martedì 23 dicembre 2014

Piazza Armerina. Altri 100 migranti in palazzo condominiale. "Basta o faremo le barricate, non ci fermerà nessuno"


La seduta della commissione Sanità
Un incontro urgentissimo con il Prefetto di Enna per dire un no secco all’arrivo di 100 migranti in un palazzo condominiale. In caso contrario sono disposti anche ad alzare le barricate pur di non vedere messa a repentaglio la loro tranquillità familiare. Il comitato civico “Legalità Quartiere Normanni Santa Croce” teme “gravi ripercussioni per l’ordine pubblico e la sicurezza dei residenti”, e per questo ieri pomeriggio è stato ascoltato dalla commissione consiliare Sanità. Le 40 famiglie di via Leonardo Da Vinci sono pronte a tutto pur di vedere tutelata la propria comunità. “Chiediamo subito un consiglio comunale straordinario, vogliamo sapere se i nostri rappresentanti, a partire dal sindaco, stanno con noi o contro di noi”, sottolinea Vincenzo Pafumi, vice presidente del comitato. “Ormai è diventato un business bello e buono quello dell’accoglienza, dobbiamo sapere chi affitta e a chi ai migranti, non sappiamo se ci sono criminali fra i richiedenti asilo, le forze dell’ordine non possono assicurare i controlli adeguati, non siamo una città sicura, forse ci sono anche dei terroristi fra i migranti presenti, una delegazione deve andare subito in Prefettura”, dice Lillo Cimino, componente della commissione. “Mi attiverò subito con il sindaco e con il prefetto”, aggiunge il presidente della commissione, Concetto Arancio. “Se arrivano fra qualche giorno i migranti in quella struttura non so cosa succederà, a ridosso del condominio di via Leonardo Da Vinci nel quale verranno a breve sistemati quasi 100 migranti vivono numerosissime famiglie, siamo fortemente preoccupati di quello che sta accadendo, senza consultare il territorio ci calano dall’alto decine e decine di migranti di cui non sappiamo nulla, che dovrebbero rimanere 24 ore su 24 nei nostri cortili, senza un lavoro ed un’occupazione, non si sa per quanto tempo, una cosa inaccettabile, i nostri bambini fino ad oggi giocavano per strada liberamente, adesso li dovremo rinchiudere a casa”, sottolinea Davide Careri, presidente pro tempore del comitato civico. Sono ormai numerose le occasioni in cui la popolazione locale chiede di essere presa in considerazione, ma puntualmente senza riuscire a ottenere una sola risposta concreta dalle istituzioni governative locali e provinciali. Presente all’incontro anche l’assessore alla Solidarietà sociale Alessia Di Giorgio. Ma il comitato civico e i comitati di quartiere presenti chiedevano un incontro immediato e urgente con il sindaco Filippo Miroddi, al qualche propongono un immediato intervento per bloccare i nuovi arrivi.

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